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COME PRENDERE IL SOLE SENZA SCOTTARSI E FAR DURARE L’ABBRONZATURA
Questo articolo è per te, che hai la fissa della tintarella e mi fai fare la mamma che ti rincorre urlando METTI LA CREMAAA!
Ma anche per coloro che d’estate strisciano nell’ombra perché si ustionano sempre
Iniziamo dal principio:
come funziona l’abbronzatura?

La melanina la conosciamo tutti, certo, e probabilmente abbiamo sentito parlare di carotene.
Ma quanto ne sappiamo davvero?

Partiamo dalle basi:
Melanina ≠ Carotene
Tu mi dirai: e fin qui, grazie mille.
Ma dammi un minuto.

La melanina
La produciamo naturalmente in base alla nostra genetica (e all’esposizione solare, certo) e determina il colore della nostra pelle e dei nostri capelli grazie a una diversa combinazione per ciascuno di noi di due tipi di pigmento:
- l’eumelanina
è il pigmento scuro e protettivo, con tonalità dal marrone al nero. Rappresenta una protezione contro il sole e per questo chi è naturalmente più predisposto a produrne si scotta meno facilmente con l’esposizione solare
MA HA COMUNQUE BISOGNO DI METTERE LA CREMA
(mai sentito parlare delle macchie solari?
per non parlare di problemi più gravi) - la feomelanina
è un pigmento che va dal rosso all’arancione, è quello che produce, tra il resto, le lentiggini, e tende a dare alla carnagione un colorito più caldo.

La melanina viene prodotta naturalmente dalla nostra pelle in percentuali diverse in base alla nostra genetica e può aumentare in risposta al sole cambiando quindi il nostro colorito durante l’anno.
Se hai già letto questo articolo sui sottotoni e sull’armocromia avrai già capito che la melanina è un fattore non univocamente determinante in questo senso. L’eumelanina, in particolare, tende a determinare il grado di scuro/chiaro della pelle, mentre la feomelanina tendenzialmente sposta il colorito verso tonalità più calde.
TUTTAVIA.
C’è il carotene.
Il carotene è un altro pigmento aranciato che tende a conferire un tono dorato alla pelle (e all’abbronzatura) ma non ha niente a che vedere con l’esposizione solare e non viene prodotto naturalmente all’interno del nostro corpo.
Per tutte coloro che dicono “non mi scurisco, ma divento dorata”: è possibile che sia dato più dall’alimentazione che dal sole. La frutta che mangiamo in estate, ma non solo (come le albicocche, il melone e molti altri alimenti che consumiamo anche in inverno, tra cui ovviamente le carote), ne è ricca e, combinandosi con la melanina prodotta dal corpo con il sole, il carotene splende in tutta la sua forza in estate.

Per riassumere:
- Eumelanina: colorito scuro/marrone
- Carotene: colorito dorato / aranciato
- Feomelanina: colorito rosato / rossastro
E a proposito di colorito rossastro (e qui torniamo a me che ti rincorro con la crema): se la tua abbronzatura “prima diventa rossa e poi scura” significa che hai danneggiato la tua pelle e l’hai costretta a produrre velocemente melanina di riparazione quando ormai è tardi.
Il rosso dopo il sole (inteso come scottatura anche solo iniziale) non è MAI un buon segno, non ha niente a che vedere con la feomelanina ed è un segnale di capillari dilatati e di danno alla pelle che, peraltro, farà accelerare il turnover cellulare facendo sì che la melanina prodotta (e quindi l’abbronzatura) se ne vada prima.
Mi dai retta, adesso, e ti metti la crema?
“No perchè mi da fastidio sulla pelle e mi incasina il trucco”
già ti sento
Ma le hai provate le creme che tengo io, apposta per essere messe sotto al trucco?
Non segnano, non vanno in conflitto, non te ne accorgi.
Ti sfido: vieni in negozio e vedi se non trovi una texture che ti soddisfi.


Io ti capisco perché mentalmente siamo tutti rimasti a quando tornavamo a casa come panatine per la sabbia appiccicata alla crema e ci sentivamo sciogliere, in acqua e sotto il sole, per questi strati oleosi e spessi che ci creavano scie addosso.
Ma la tecnologia dietro ai solari ha fatto enormi passi avanti, da allora, e molte case cosmetiche hanno iniziato a produrli internamente proprio per consentire l’interazione col trucco.
Per farti un esempio, in negozio ho sempre un primer (sì, un primer, quindi aiuta il make up a performare, anziché il contrario) e una bbcream con spf di media copertura da usare tutto l’anno
( perché sì, i solari non si mettono solo d’estate: lo sai, vero?)
e quando viene il caldo ho vari solari impalpabili e idratanti (pensati, volendo, per sostituire le creme nella skincare routine estiva) tra cui il roll on spf 50, che garantisce una copertura totale anche sui tatuaggi senza appesantire la pelle, nonché uno dei miei prodotti preferiti della stagione, ovvero la protezione solare in cipria, che consente di ritoccare (e riapplicare quindi il solare) anche sopra a un full face make up.
Tra l’altro, a proposito di prodotti preferiti, anche se non si tratta di un solare, c’è la maschera capelli in gel che ci fa a tutte i capelli da fata da anni, ormai, e in estate mi piace usare come impacco al mare o in piscina per restituire vitalità a capelli provati dal cloro e dal sale.

e se vuoi informazioni puoi sempre contattarmi qui cliccando sulla nuvoletta di whatsapp.
Skincare routine leggera? Trucco minimale che non ti appesantisce?
Oppure vogliamo i brillantini?
per fortuna non serve scegliere!
è una delle parti più divertenti del mio lavoro ;)🍎

