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COME CAPIRE IL (SOTTO)TONO DEL TRUCCO GIUSTO PER TE

E FINALMENTE ORIENTARTI TRA TUTTE LE TONALITÀ

Questo articolo è per te, che davanti agli espositori di fondi, blush e correttori (ma a volte pure dei rossetti) ti fai prendere dallo sconforto

niente paura: una volta capito il tuo sottotono, non avrai più problemi!


Ci siamo state tutte, prima o poi: davanti a quello stand di correttori, ricoperte di swatch dalla testa ai piedi e non un passo più vicine a capire la tonalità giusta.

Non sei sola.

Partiamo dalle basi:
Colore della pelle ≠ Sottotono

Prima distinzione fondamentale: essere chiari o scuri non ha nulla a che vedere con il sottotono.

Puoi avere:

  • pelle chiarissima con sottotono caldo
  • pelle scura con sottotono freddo
  • qualsiasi combinazione nel mezzo.
pelle nera sottotono

Il colore della pelle (chiaro/scuro) è una questione di profondità, o per meglio dire di quantità di melanina all’interno della cute, mentre il sottotono è una questione di temperatura e direzione del colore.
Questo vale per te come per i trucchi che ti metti addosso.

Un’altra importante specifica:
(Sovra)Tono ≠ Sottotono

Con questo voglio tenerti le mani mentre ti dico: quello che devi valutare, per scegliere il fondotinta, non è il sottotono. Lo so. Tutti parlano di sottotono e ora io vengo qui a sconvolgerti la vita.

Ma dopo andrà meglio e tutto sarà chiaro.
Resta con me.

Ti consiglio di guardare QUESTO articolo che parla di come è fatta la pelle, per capire la differenza, ma in sostanza il colore della nostra pelle è dato dalla somma delle sfumature (date da molte cose tra cui i vasi sanguigni, due tipi diversi melanina e il carotene, per esempio) che compongono i vari strati della nostra cute, dal più profondo al più superficiale.
Siccome il fondotinta punta a uniformare l’incarnato e fa da “fondo”, per l’appunto, vuole mimetizzarsi quanto più possibile con la pelle (in particolare quella del collo, con cui andrà a sfumarsi) e accostarsi principalmente al tono percepito IN SUPERFICIE. Non vuole contrastare, ma “sparire”.

Diverso è il caso di cosmetici colorati, come il blush o i rossetti:

Sovrapponendosi e accostandosi al tuo incarnato (e al resto dei colori che compongono il tuo viso) faranno risaltare (spegnendole o accendendole) le altre nuances della tua pelle: per questi, il sottotono è un fattore che può essere preso in considerazione e che influisce sulla resa finale.

Quante volte ti è capitato di pensare “questo rossetto mi sbatte”?


Non è lo stesso per il fondotinta, che principalmente va scelto in base al finish, alla coprenza, alla tipologia di pelle e al tono complessivo del tuo incarnato, per l’appunto.

Quindi usiamolo, quel cosmetico che “stona”
che sia il rossetto, il fondotinta o il correttore

Iniziamo capendo la composizione del make up, ovvero dei pigmenti che si trovano al suo interno per imitare (ormai in sfumature sempre più varie) la grande complessità della pelle umana.

Parliamo di teoria del colore:

Ci sono il nero, il bianco (che servono appunto per determinare il grado di chiarezza o meno del prodotto) e tre colori fondamentali: il blu, il giallo e il rosso.

Pensa a cosa noti in genere quando un prodotto risulta “sbagliato”:

pensati smarrita davanti agli swatch dei rossetti
cosa NON FUNZIONA, quando non funziona?
  • Risulta troppo arancio?
    Vuol dire che vira troppo in quel primario e pertanto doveva avere una maggior componente di viola, quindi di rosso e blu: probabilmente sei in cerca di rossetti (e trucco) con un sottotono più freddo
  • Troppo rosa?
    Vuol dire che ti occorre qualcosa di più caldo, perché il prodotto contiene troppo rosso, e serve una componente gialla che gli dia una tonalità più aranciata
  • Verde/grigio?
    Con i rossetti, di solito, può capitare con le tonalità nude. Per togliere quell’effetto “annegata” serve qualcosa di più rosso perché il verde è una somma di giallo e blu. Oppure è troppo chiaro: il rossetto ha una quota eccessiva di bianco per la tua carnagione, fa “gesso”, e ti serve qualcosa di più scuro.

Una specifica: un rossetto rosso, per dire, ha comunque al suo interno una combinazione di questi colori e può risultare più caldo o più freddo a seconda del bilanciamento e starti “meglio” o “peggio” in base a come contrasta con la tua pelle. Non ci sono colori vietati, ma solo tonalità meno più o meno donanti in quel colore.

Il rossetto rosso perfetto per te esiste: si tratta solo di trovare il tono giusto.
Per alcune può essere un rosso più mattone, per altre più vibrante e puro, per altre più pescato e via così.


Lo stesso vale per il nude, e per qualsiasi altro colore e prodotto.

Tutto chiaro?
La prossima volta che ti trovi davanti allo stand, prova diverse tonalità e osserva gli swatch sotto questo aspetto.

(Per fortuna) Ormai quasi tutti i marchi hanno un range sempre più ampio di tonalità quindi continua a provare.

Troverai quello che non risulta troppo rosso, troppo giallo o troppo blu.

Per un fondotinta, si tratterà di trovare il giusto grado di bianco/nero perché “sparisca” nella tua pelle e facilmente, da questo punto di vista, il prodotto potrebbe diventare troppo chiaro o troppo scuro in diversi momenti dell’anno in base al tuo grado di abbronzatura.

Ma il sottotono resterà lo stesso!

Va detto che le sfumature della pelle sono il risultato di molti fattori e contrasti e quindi risultano più complesse e composite di tutte le shade producibili in laboratorio


Per questo il trucco è in grado di aggiungere e modificare alcune di queste tonalità con ciò che metti sopra al fondo (dai blush, al contouring, al bronzer, compreso tutto il makeup degli occhi) in modo da utilizzare i contrasti per far funzionare e bilanciare anche quel rossetto che non è proprio il tuo, ma ti piace tantissimo lo stesso…
ma questo è un argomento per un altro giorno!

Oggi invece voglio parlarti dell’analisi dell’armocromia, che serve appunto a guidare ogni persona (anche se unica nella sua combinazione di sfumature) nell’individuare una tonalità dominante che poi tornerà utile nello scegliere trucchi, indumenti, gioielli…

Avrai forse sentito parlare delle principali stagioni in cui si possono suddividere i fototipi, ovvero inverno, autunno, primavera ed estate. Ma ci sono anche molte sottosezioni che aiutano a non ignorare la complessità dell’incarnato e del complesso visivo di una persona, pur aiutando a etichettarlo.

In seduta usiamo i drappi normalmente utilizzati per questa analisi ma anche il make up, per aiutare a comprendersi con la volontà di orientarsi più facilmente nelle tante sfumature disponibili e utilizzare più consapevolmente ogni colore si voglia, grazie a contrasti, accostamenti e bilanciamento dei prodotti.

Perchè l’armocromia non deve essere una costrizione, ma una semplificazione.

Spero, a questo proposito, di esserti stata utile oggi con questo articolo!

Non voglio più sentire frasi come “no a me il rossetto rosso mi sbatte” o “non esiste il nude del mio colore”.
Io e i prodotti dello studio negozio siamo sempre disponibili per aiutarti a trovare la shade giusta per te! Vieni pure a provare tutto ciò che vuoi e fammi sapere se il test, da ora in poi, va meglio e se ti aiuta a trovare le tonalità più giuste per te.

Sai come la risolviamo, altrimenti?

Con una consulenza trucco o una lezione personalizzata.

alla prossima ;)🍎